Intervista Paolo Gianolio

Intervista trasmessa Mercoledì 17 Maggio alle 21.00

Paolo Gianolio musicista, nasce negli anni 60 ascoltando la musica dei Beatles e dei Rolling Stones. Comincia con una chitarra regalatagli da uno zio, la “strimpella” finchè capisce che quello sarà il suo strumento.

Negli anni 80 partecipa ad un gruppo che diverrà famoso soprattutto negli Usa: i Change. Un gruppo fantasma con musicisti veri: Luther Vandross voce solista, Davide Romani basso, Mauro Malavasi keyboard/piano, Paolo Gianolio chitarre, Rudy Trevisi sax.

Il gruppo Change ottiene un disco d’oro con l’LP “Glow of Love”.

La carriera discografica di Paolo con produttori importanti, lo porta a collaborare con artisti importanti nel panorama musicale italiano. Con Eros Ramazzotti partecipa come session-man dal primo disco “Cuori Agitati” contenente il brano che lo ha lanciato “Terra promessa”, segue “Musica è” continuando negli anni fino all’album “In ogni senso”. Conosce Massimiliano Pani e comincia una lunga collaborazione con Mina negli studi di Lugano.

Nell’85 Claudio Baglioni lo chiama per il tour “La vita è adesso” e da lì nasce un rapporto di collaborazione e fiducia che lo vede tutt’oggi suo arrangiatore e produttore.Vasco Rossi lo chiama per l’LP “Stupido Hotel” e “Liberi Liberi” dove si cimenta anche come bassista e “Cosa succede in città”. Ha collaborazioni importanti anche con Laura Pausini, Andrea Bocelli, Miguel Bosè, Fiorella Mannoia, Giorgia, Matia Bazar, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Patty Pravo e tanti altri.

Nell’intervista in onda andremo a presentare il suo nuovo album Euritmia.

Euritmia di Paolo Gianolio, è un progetto musicale che cerca di orientarsi verso i ritmi della natura traendone ispirazione. La vena compositiva dell’autore, a differenza dei due precedenti lavori, lo porta a scoprire e sperimentare due nuovi strumenti: la voce e le parole. “Euritmia” contiene nove brani di cui cinque cantati con parole che evidenziano la sua personalità e fantasia, oltre a quattro brani strumentali che rappresentano l’evoluzione della musica nella sua esistenza. L’insieme di strumenti classici d’orchestra, elettronici e software musicali, portano Paolo Gianolio a un lavoro che cerca di unire sonorità di diverse etnie e di fonderne il valore, pur mantenendo il rispetto per esse.


Per chi l’avesse persa…..

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